Videogioco di genere horror con elementi di avventura, dalla trama particolarmente complessa e con numerosi personaggi
Videogioco di genere horror con elementi di avventura, dalla trama particolarmente complessa e con numerosi personaggi
Voto (14 voti)
Licenza Pagamento
Autore XSEED
Compatibile con Windows
Voto
(14 voti)
Autore
XSEED
Compatibile con
Windows
Licenza
Pagamento
Pro
- Storia ramificata e coinvolgente
- Atmosfera horror resa magistralmente con grafica retrò
- Personaggi ben caratterizzati e dialoghi profondi
- Doppiaggio giapponese di alta qualità
- Lunga rigiocabilità grazie ai molteplici finali
Contro
- Gameplay a tratti lento
- Possibile frustrazione dovuta agli errori che portano ai “Bad End”
- Non adatto a chi cerca un horror ricco di azione
Un horror d'atmosfera in pixel art tra mistero, paura e storie ramificate
Un viaggio nel terrore scolastico giapponese
Corpse Party si distingue per la sua originale miscela di avventura narrativa, atmosfere horror in stile giapponese e grafica retrò a 16 bit. Il titolo porta i giocatori all’interno di una storia tanto inquietante quanto coinvolgente, sfruttando una struttura a capitoli che invita a molteplici rigiocabilità e finali alternativi.
Trama intensa e scelta morale
La storia si apre con un gruppo di studenti della Kisaragi Academy che, dopo aver celebrato un rituale di amicizia chiamato "Sachiko Ever After", si trovano improvvisamente intrappolati in una versione spettrale e sanguinaria della loro scuola. In quest’ambiente angosciante, i personaggi devono trovare una via di fuga mentre affrontano i fantasmi del passato e verità inquietanti.
Le scelte del giocatore hanno peso reale nell’evolversi degli eventi. Ogni decisione può condurre a sviluppi imprevisti e influire sul destino dei protagonisti, creando una forte tensione emotiva. Gli snodi di trama sono numerosi: non sempre sarà possibile salvare tutti, il che accresce il senso di impotenza e coinvolgimento.
Gameplay classico con puzzle e interazione
Il gameplay ricorda quello dei classici RPG maker: visuale dall’alto, movimento a caselle e interazione con oggetti, enigmi e NPC disseminati per la scuola maledetta. Nonostante la semplicità delle meccaniche, la struttura non diventa mai monotona grazie alla varietà di situazioni proposte e all’imprevedibilità degli eventi che possono improvvisamente portare a uno dei tanti “Bad End”.
L’esplorazione è fondamentale: osservare l’ambiente, raccogliere indizi e parlare con i personaggi secondari amplia la comprensione della vicenda e permette di sbloccare storie parallele che arricchiscono ulteriormente la narrazione.
Atmosfera affilata tra grafica retrò e sonoro di qualità
Il comparto visivo di Corpse Party punta tutto su una pixel art cupa ed efficace, in grado di evocare angoscia senza fare affidamento su effetti grafici moderni. Le immagini statiche in stile anime rafforzano l’impatto emotivo delle scene, offrendo espressioni dettagliate anche con una palette limitata.
Il sonoro è uno degli aspetti chiave: musiche dissonanti, effetti ambientali disturbanti e il doppiaggio originale giapponese concorrono a immergere il giocatore in un’atmosfera tesa e inquietante, amplificando i momenti di terrore.
Un cult per gli amanti delle storie horror
Corpse Party è pensato per chi apprezza le narrazioni ramificate, le atmosfere cariche di suspense e un tasso di difficoltà incentrato sulle scelte più che sull’azione. Può risultare dispersivo per chi preferisce una conduzione lineare, ma chi si lascia trasportare dall’intreccio troverà un’avventura horror unica, ricca di sorprese e dal fascino retrò.
Pro
- Storia ramificata e coinvolgente
- Atmosfera horror resa magistralmente con grafica retrò
- Personaggi ben caratterizzati e dialoghi profondi
- Doppiaggio giapponese di alta qualità
- Lunga rigiocabilità grazie ai molteplici finali
Contro
- Gameplay a tratti lento
- Possibile frustrazione dovuta agli errori che portano ai “Bad End”
- Non adatto a chi cerca un horror ricco di azione